Non fate quella faccia! Siamo sempre Noi, quelli che da qualche tempo vi stanno tempestando i diari dei social , con deliziose ricette da poter proporre come guanto di sfida alla vostra suocera, ad un amica/o troppo boriosa/o… o magari per il semplice gusto di usare quelle ingombranti padelle che imbrattano la vostra cucina.

Ciò che vi offriamo oggi va ben oltre il gusto, ben oltre il concetto stesso di cucinare, la cui storia esige l’esistenza di lemmi che appaiono come luce in fondo al tunnel…orgasmi di piacere tra i denti che forse solo nei sogni più reconditi si possono trovare. Non parliamo di una ricetta, ma di un modo di essere: l’essere immortali, sopravvivere alle intemperie dei tempi che cambiano e dalle usanze che si stravolgono, essere sempre lì, mentre gli anni passano e le persone cambiano, una sorta di Wolverine della cucina. Stiamo parlando dei Supplì, un classico della cucina italiana.

Attenzione, non parliamo degli arancini, quelli sono un altro paio di maniche, il vero supplì è quello che viene chiamato “al telefono” ed è tipicamente romano. La caratteristica più importante è quella della mozzarella al suo interno… deve essere filante e ciò vuol dire che una volta diviso a metà, rimane sempre unito da quel morbido filo bianco, che lo contraddistingue.

La preparazione può sembrare ardua, ma anche se lo fosse, nulla è impossibile quando sia ha un buon procedimento(siamo modesti… per ora) da seguire e soprattutto tanta voglia di imparare.

La cosa essenziale è il riso all’interno: consigliamo di prepararlo il giorno prima o in alternativa usare quello avanzato, questo consente al riso di aver assorbito per bene il sapore del sugo e di conseguenza di insaporirsi meglio. La ricetta tradizionale prevede che il ragù venga preparato con le rigaie di pollo, ma va bene anche il macinato classico. Gli ingredienti che servono per sei supplì di medie dimensioni sono: 200 grammi di riso, 150 grammi di passata di pomodoro, 80 grammi di carne macinata, mezzo bicchiere di vino, sale, pepe nero, una mozzarella, pangrattato, olio da friggere, acqua calda e due uova.

Tu non hai fame?

Tu non hai fame?

Vediamo come impostare la preparazione: innanzi tutto preparate il ragù a basa di carne macinata, vino rosso e pomodoro; cuocete il riso direttamente nel ragù e aggiungete dell’acqua calda per allungarlo e lasciare ritirare tutto il liquido di cottura prima di mettere il riso in una ciotola per farlo raffreddare, insaporendolo con pepe nero e sale. Una volta fatto questo, sbattete le uova(non al muro preferibilmente…qualora magari il sugo vi sia venuto “leggermente” male) e tagliate la mozzarella a dadini.

Prendete poi delle manciate di riso, fatelo freddare per bene, a meno che non abbiate istinti masochisti, tali da farvi passare una “splendida giornata” in Ospedale e iniziate a dare vita all’opera d’arte, adagiando dei pezzi di mozzarella al centro del malloppo di riso e amalgamando il tutto, dando alla materia una forma ovale. Creati i supplì, passateli prima nell’uovo e poi nel pangrattato, facendo attenzione a non farli rompere. Arriviamo all’atto finale: la cottura. Per fare ciò, prima cosa scaldiamo bene l’olio e lasciamo cuocere i supplì finché non assumono quel colorito dorato che li distingue, scolateli e… divorateli, sono Buonissimi!

 

Davide Brugnoli