di Luca Priori

Dal passato le basi per il futuro”, questo il titolo del convegno, incentrato sulla sanità dei Castelli Romani, che ha avuto luogo venerdì 18 novembre presso la “Sala Maestra” di Palazzo Chigi. A fare gli onori di casa è stato il sindaco di Ariccia, Roberto Di Felice, accompagnato dal vice sindaco Enrico Indiati e dai consiglieri comunali Diega La Leggia e Giorgio Leopardi. Presenti in sala anche il sindaco di Genzano di Roma Daniele Lorenzon, il sindaco di Rocca di Papa Emanuele Crestini e il suo predecessore Pasquale Boccia. Dopo i saluti istituzionali hanno preso la parola i vari relatori. Tutti gli interventi si sono incentrati sulla “sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale”. Oltre ad Alessandro Cefaro, direttore UOC Chirurgia Generale dell’ospedale “San Giuseppe” di Albano e fra gli organizzatori dell’iniziativa, che ha parlato della storia legislativa della sanità pubblica fino ai giorni nostri, hanno preso la parola Claudio Mucciaccio, ex direttore generale “Asl Roma 6”, Antonio Brescia, direttore UOC “Week Surgery” all’ospedale “Sant’Andrea” di Roma e Achille Lucio Gaspari, professore ordinario di Chirurgia Generale presso l’università di Roma Tor Vergata. A seguire hanno preso la parola Agostino Scozzarro, ex direttore UOC di Endoscopia aziendale dell’Asl Roma 6, che ha ricordato alcuni nomi illustri della chirurgia dei Castelli Romani in particolare quello del compianto prof. Mario Giordani scomparso nel 2014, e Donato Antonellis, responsabile territoriale di “Anaao Assomed Lazio”, che ha ricostruito il ruolo del sindacato nell’evoluzione del Sistema Sanitario Nazionale. Sul tavolo dei relatori anche il sindaco di Lanuvio, Luigi Galieti, che ha descritto la storia degli ospedali dei Castelli Romani, e il sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, che ha sottolineato l’importanza del ruolo della Conferenza dei Sindaci in ambito sanitario.

Durante l’evento, sono stati diversi gli accenni al nuovo Ospedale dei Castelli Romani che dovrebbe aprire le proprie porte fra il 2017 e il 2018, in particolare dell’importante funzione che potrà ricoprire per la numerosa popolazione dei Castelli Romani. In tal senso, per la buona riuscita dell’evento, per lo spessore delle argomentazioni e per la massiccia presenza degli amministratori pubblici, ha pesato l’assenza, nonostante l’annunciata presenza, del neo direttore generale dell’Asl Roma 6, Narciso Mostarda, che ha preso da pochi mesi il ruolo che era di Fabrizio D’Alba, e di Aldo Cella, Rup della Asl Rm/H, che avrebbe dovuto parlare delle “strategie aziendali dell’Asl Roma 6” con particolare attenzione proprio al nuovo ospedale dei Castelli Romani.

Articolo uscito sull’edizione del settimanale La Torre del 25 novembre 2016