di Michela Emili

A quelli che ancora continuano ad affermare, forse anche con finalità strategiche, che il Pd di Nemi non esiste e non ha peso politico, il circolo risponde con i fatti. L’appuntamento con il referendum costituzionale del 4 dicembre è sempre più prossimo e qui, a dispetto di altre realtà, la campagna per il “si” ha contribuito a compattare un gruppo dilaniato da tempo e uscito con le ossa rotte dalla scorsa tornata elettorale del 2012. “Ci stiamo dando molto da fare – ha esordito la referente del circolo ad oggi commissariato, Azzurra Marinelli – ed abbiamo organizzato un appuntamento per informare la cittadinanza sia sul referendum che sulla legge dei Piccoli Comuni. Poi è chiaro che, essendo Nemi un piccolo centro, è difficile portare dei grandi nomi, ma siamo stati presenti in modo compatto sia a Albano, quando è venuto il Ministro Boschi, sia a Genzano con Luciano Violante”.

Tutti i quaranta iscritti del circolo, ad eccezione di una persona, lavorano per il “si” al referendum, “e questo è motivo di orgoglio per noi – ha aggiunto Marinelli -. Ci siamo formati noi stessi al nostro interno per essere consapevoli della riforma costituzionale e per poterla spiegare alle persone. Siamo consapevoli che la campagna referendaria sul nostro territorio si deve fare parlando a tu per tu con le persone, e stiamo avendo ottimi riscontri. I cittadini ci cercano, ci chiedono consigli, e questo vuol dire che stiamo seminando bene”. E seminare bene oggi, in vista del rinnovo dei vertici amministrativi nemorensi, della prossima primavera, è di fondamentale importanza. “Noi non abbiamo i toni urlati – ha chiosato ancora Marinelli -. Se non esserci vuol dire non fare polemiche e non alimentare sterili diatribe sui social e nelle piazze allora è vero. Ci siamo invece quando si tratta di lavorare con onestà per il paese. Vogliamo differenziarci anche nella modalità di azione, che sicuramente fa meno notizia ma che ci rende sicuramente più credibili agli occhi delle persone”.

Per promuovere il “si” il circolo piddino di Nemi ha rodato un gruppo coeso da cui sicuramente si partirà per armare la corsa alle prossime elezioni amministrative. “Abbiamo organizzato una rete – conclude Marinelli – e questo a Nemi, piccolo centro dilaniato da ataviche vicende familiari, è sempre mancato”. E sul referendum? “E’ una riforma di sinistra, non c’è motivo per cui un esponente del Partito democratico debba dire no”.

Articolo pubblicato sul settimanale LA TORRE del 25 novembre 2016