Nel silenzio generale (eccezion fatta per una nota del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini), la voce che si leva, forte e chiara, lanciando un grido d’allarme nella gestione dei rifiuti a Velletri è ancora una volta quella di Giorgio Greci, capogruppo comunale della Lista Live (Laboratorio Idee per Velletri), che ha preso male – per usare un eufemismo – la convocazione per il 6 settembre della Conferenza dei Servizi, che si terrà in Regione Lazio e tratterà proprio dell’impianto veliterno di digestione anaerobica dei rifiuti.  Proprio Greci, difatti, è stato presidente della Commissione Speciale sui Rifiuti, che ha sviscerato al meglio la tematica, arrivando a proporre al consiglio comunale una pista alternativa, bandendo totalmente l’ipotesi del Biogas. “Non riesco a capacitarmi – ha premesso Greci – di come sia possibile che a distanza di mesi torni ancora una volta in auge lo spettro dell’impianto di digestione anaerobica dei rifiuti, dopo che persino il consiglio comunale si è chiaramente mostrato contrario alla realizzazione dello stesso. La commissione prima e il consiglio poi – ha concluso Greci – si sono espressi chiaramente e trovo davvero singolare che si sia potuti arrivare a tanto. Mi auguro pertanto che vi sia una pronta e repentina presa di distanza anche dai vertici comunali, perchè Velletri non può permettersi  di essere piegata ad interessi che arrivano dall’alto. Abbiamo già più volte spiegato i motivi per i quali un impianto del genere non può sorgere in una zona di tale pregio agricolo, in cui vi sono dei precisi vincoli e permangono reali motivi ostativi a realizzare una struttura che finirebbe per creare solo danni per la nostra comunità e il nostro territorio”.